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PER IL PROSSIMO TRIENNIO 6 MILIONI DI EURO PER I 33 COMUNI CONSORZIATI |
La prima decisione presa dalla nuova assemblea generale del Bim Brenta è, sicuramente, una delle più attese dai 33 comuni consorziati: l’approvazione del riparto del sovracanone per il prossimo triennio. La legge 959 del 27 dicembre 1953, infatti, stabilisce che tutti i concessionari di grandi derivazioni d’acqua per la produzione di forza motrice devono versare ai Consorzi Bim un sovracanone annuo per ogni chilowatt di potenza nominale prodotto a titolo di risarcimento e quale indennizzo alle comunità montane per lo sfruttamento e il depauperamento dell’acqua. Il sovracanone viene applicato per tutti gli impianti le cui opere di presa sono situate, in tutto o in parte, all’interno del perimetro consorziale. Per quanto riguarda il Bim Brenta sono in tutto sono 13, di cui cinque presenti in Valsugana e gli altri 8 in Primiero e nel Vanoi. Si tratta di una cifra importante per gli amministratori del territorio, qualcosa come 6 milioni di euro con il nuovo presidente Giacomo Dalmaso che ha proposto, ed ottenuto, dai consiglieri il 24 novembre scorso di mantenere tutto inalterato anche per il futuro. Ai comuni della vallata del Brenta, in tutto 28, sarà distribuito il 56,7701% dell’introito complessivo, ai 5 comuni della vallata del Cisom-Vanoi andrà il 43,229% in base ai criteri adottati dall’ente fin dal 2006. Una seduta, quella dell’altra sera, servita anche per ratificare una delibera urgente, adottata dal vecchio consiglio direttivo, del bilancio di previsione 2025-2027.